Come creare un piano editoriale di successo: strumenti e azioni pratiche

Blogging

Che tu sia un copywriter professionista o un blogger per passione, sai che dovrai scontrarti con il problema che, prima o poi, manda in crisi ogni scribacchino.

Cosa scrivo nel mio blog”? Beh, scrivi un po’ quello che ti pare, verrebbe da rispondere….Ma solo se, in preda alla follia, avessi deciso di scambiare il blog per il diario segreto di quando eri bambino.

Ben diverso  è se si parla del blog che stai seguendo per un cliente o per la tua azienda.

Scherzi a parte, se sei un copywriter professionista o ti pagano per scrivere degli articoli, devi fare le cose fatte per benino.

 

Piano editoriale per blog questo sconosciuto

Quando pensi ad un piano editoriale devi pensare ad una strategia.

Non ti spaventare, non intendo una cosa da cervelloni che richiede mesi di lavoro. Un piano editoriale per blog può essere progettato dallo stesso copywriter professionista e, per assurdo, utilizzando il vecchio metodo carta, matita e gomma.

Si tratta, per farla breve, di una pianificazione delle logiche che si nascondo dietro un blog: dalla scelta degli argomenti da trattare alla definizione dei titoli, fino alle tempistiche di pubblicazione. Sono le azioni che ti permettono di non rimanere a secco di idee, di non rallentare la marcia ingranata dal tuo blog, di non andare“fuori strada”.

Detto ciò, siamo pronti per gettare le fondamenta del nostro piano editoriale per blog.

 

1.      Quali sono gli obiettivi di un blog? Conosco il mio target?

Come sempre succede, dietro ad ogni azione c’è un obiettivo.

Ad esempio, devi alimentare il blog di un’azienda che vuole trovare nuovi clienti? In questo caso suppongo che il piano editoriale del tuo blog terrà conto dei meccanismi di posizionamento sui motori di ricerca così come della condivisione di info utili al cliente -come utilizzare al meglio il tuo prodotto, quali sono le novità del settore e così via-.

Devi creare una community di esperti di uno specifico settore? Immagino vorrai puntare sulla così detta “autorevolezza”, un concetto che permette di farti apprezzare in qualità di professionista qualificato. In questo caso, dovrai prevedere la pubblicazione di contenuti informativi, settoriali.

Punta invece su informazioni virali, divertenti e ad alto coinvolgimento se l’obiettivo è quello di far crescere un blog destinato ad un target giovane, informale.

 

2.      Dai al tuo blog la giusta personalità

Preparando il piano editoriale per il tuo blog, ti sarai accorto che, purtroppo, non sei l’unico a parlare di un determinato argomento. Esistono milioni di blog in tutto il mondo e, almeno altri cento come il tuo….O forse no?

È proprio in questa fase che si riconosce un copywritrer professionista.

Passa in rassegna i blog dei tuoi “concorrenti” e chiediti cos’è quel qualcosa di diverso che potresti offrire tu e nessun altro. Lo stile di scrittura? La tua incredibile capacità di argomentare? Un intuito che ti permette di arrivare a conclusioni ancora inedite?

Cerca la tua forza e usala bene!

 

3.      Le fonti, quali preziose risorse!

Non avendo il dono dell’onniscienza, dovremmo pur alimentare le nostre anime affamate di cultura. Per questo esistono le fonti.

Quando ti chiedi come creare un piano editoriale per il blog, metti in conto che buona parte di esso verrà sviluppato sulla base delle fonti dalle quali prendi ispirazione.

Dedica il tempo necessario a reperire materiale e informazioni e accertati che siano vere. Leggi, informati e, come ci ha insegnato il gran maestro, “Stay hungry, stay foolish“.

Un consiglio? Non limitarti a seguire solo ciò che gira attorno alle tue passioni, ma metti il becco in tante situazioni. Questo ti consentirà di mantenere allenata la mente, di essere sempre originale  e brillante nelle logiche di pensiero.

Io, ad esempio, per reperire risorse sempre aggiornate e organizzare le fonti uso Google Alert, Feedly e Scoop.it.

 

4.      Organizza i contenuti servendoti delle mappe mentali

Ora che hai collezionato un po’ di idee, può tornarti utile organizzare i contenuti per macrocategorie e aree di interesse. Io, ad esempio, occupandomi di web marketing e copywriting ho organizzato le mie idee secondo i seguenti topic: social network,  SEO, viral marketing, copywriting e cosí via.

Fatto ciò, diventa più specifico e definisci microargomenti: attorno al topic social network potresti infatti scrivere di Facebook, Pinterest, Twitter…Poi, ancora più nel particolare: Facebook diventa “come aumentare i fan sul tuo profilo Facebook”, “come creare il post perfetto da postare sulla tua bacheca Facebook” e così via.

Ed ecco che hai trovato i titoli dei tuoi prossimi articoli.

Il processo di creazione che abbiamo appena visto, può essere identificato nelle così dette Mappe Mentali – un tool gratuito per creare la tua mappa mentale completo e semplice da usare è FreeMind-.

 

5.      La frequenza di pubblicazione

Il piano editoriale di un blog prevede la definizione delle tempistiche di pubblicazione.

Diciamo subito che non esiste una regola che dica quando sia meglio pubblicare un articolo sul proprio blog, ma di certo, esiste il buon senso.

Se decidi di lanciarti in questa nuova avventura, non prenderla come un gioco. Pubblicare un articolo ogni due o tre mesi non è produttivo, a maggior ragione se questo non è frutto di un reale impegno di ricerca del materiale ed elaborazione.

Cerca piuttosto di creare una sorta di appuntamento fisso con il tuo utente, crea aspettativa. Ad esempio, puoi condividere con i tuoi lettori un articolo al giorno o alla settimana –dipende dal tempo che hai deciso di dedicare al progetto- e sii costante. È controproducente bombardare il tuo blog con decine di articoli una settimana e, quella dopo, non avere il tempo di scriverne nemmeno uno. Il tuo utente si sentirebbe spaesato e vittima dei tuoi ritagli di tempo.

Piuttosto, se hai molto materiale pronto, metti in archivio i tuoi articoli e pubblicali con scadenze regolari. Ti tornerà utile nei periodi di sovraccarico quando avrai meno tempo per scrivere.

 

6.      Definisci chi fa cosa

Nel tuo piano editoriale scrivi a chiare lettere quali sono i compiti e chi ne è il responsabile.

Se sono tanti i copywriter professionisti che vi dovranno scrivere, assegna loro gli argomenti, stabilisci chi ne sarà il coordinatore, chi si occuperà della pubblicazione, dell’approvazione dei commenti e così via.

Questo ti servirà a velocizzare le azioni che ruotano attorno al progetto, a ridurre i rischi di errore, a valorizzare le risorse.

 

7.      Impara ad interpretare i risultati

Per risultati intendo, ad esempio, la crescita del numero dei tuoi lettori, le eventuali richieste di contatto collezionate grazie al blog, i commenti.

E ancora, da Google Analytics, cerca di scoprire per quali keywords sono posizionati i tuoi post, quanti accessi registri al giorno, quali sono gli articoli più letti, il tempo medio di lettura.

Dati e informazioni che, se ben interpretati, possono davvero permetterti di accogliere le aspettative dei tuoi utenti, aggiustare il tiro e accontentarli, creando un progetto di successo.

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